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estensione diga fornaea porto di napoli

Porto di Napoli

Porto di Napoli

Il progetto riguarda l’estensione della diga foranea Duca d’Aosta del Porto di Napoli, con un prolungamento di 270,70 metri verso est volto a proteggere il canale di accesso di levante, mantenendo inalterata la linea di costa. La diga precedente all’intervento aveva una lunghezza totale di 2.332,80 metri.

L’intervento è stato realizzato con 12 cassoni cellulari prefabbricati (tipo A) e un cassone di testata (tipo B), frutto di una rimodulazione rispetto al progetto definitivo, nell’ottica di un’ ottimizzazione dettata da ragioni costruttive.

soluzioni tecniche struttura

Il progetto ha una vita nominale di 50 anni ed è classificato come Classe d’uso II.

La caratterizzazione geotecnica del sito di intervento è stata effettuata sulla scorta di un’ampia ricognizione delle indagini geotecniche eseguite nel porto di Napoli negli ultimi vent’anni.

Non essendo stato previsto il dragaggio dei fondali per la realizzazione dello scanno di imbasamento dei cassoni, valutando anche la qualità dei sedimenti, si è optato per la realizzazione di un intervento di miglioramento dello stato dei fondali in situ, finalizzato a isolare il materiale più superficiale tramite posa di uno strato di geotessile per il “miglioramento statico” e la “tenuta ambientale” su tutta la superficie di impronta relativa alla nuova opera.

Infine è stato posizionato, al di sopra del geotessuto, uno strato di pietrame di pezzatura 50-150 mm e spessore 0,50 m, con funzione di zavorramento del geotessile.

Interventi Strutturali

I cassoni cellulari (tipo A) hanno una sezione di 20,60 m x 27,50 m, un’altezza di 15 m e sono imbasati ad una quota di -15,00 m s.l.m.m. su uno strato di pietrame. Le pareti esterne sono spesse 50 cm, quelle interne 25 cm, mentre la soletta di base è di 1,0 m.

Il cassone di testata (tipo B), posizionato ortogonalmente all’asse della diga, è leggermente più grande (22,20 m x 30,50 m) e ha celle interne con dimensioni variabili.

Sopra i cassoni, a +1,00 m, è stata costruita una sovrastruttura in cemento armato che raggiunge i +3,00 m sul lato interno (canale) e include un muro frangiflutti alto +7,30 m sul lato esterno (mare). Le celle interne dei cassoni sono riempite in modo differenziato: quelle esterne con calcestruzzo e scogli, mentre quelle interne con materiale arido di cava e calcestruzzo.

cassone tipo A
cassone di tipo B

Soluzioni Tecniche

Per garantire la stabilità e la sicurezza dell’opera, sono state implementate diverse soluzioni tecniche. L’imbasamento dei cassoni è protetto su entrambi i lati da strati di massi:

  • Sul lato mare, un doppio strato di massi da 7-10 tonnellate è posato su uno strato filtro di massi da 1-3 tonnellate, entrambi con una pendenza di 2/1.
  • Sul lato canale, la protezione è affidata a due file di massi da 3-7 tonnellate (per i cassoni modulari) o da 7-10 tonnellate (per il cassone di testata), con una pendenza di 4/3.

Inoltre, il piede dei cassoni è ulteriormente protetto da due file di massi guardiani in calcestruzzo (2,50 m x 5,00 m x 1,50 m).

Per aumentare l’aderenza e prevenire lo scivolamento, la soletta di fondazione dei cassoni presenta una dentellatura che migliora l’attrito con lo scanno di pietrame sottostante.

I cassoni sono inoltre uniti tra loro da chiavi di collegamento in calcestruzzo, che ne garantiscono la solidarietà strutturale e la tenuta dei giunti. L’utilizzo esclusivo di calcestruzzo per queste chiavi serve a prevenire la corrosione delle armature dovuta all’ambiente marino.

giunti dei cassoni A+B
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