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Porto di Civitavecchia

Porto di Civitavecchia

Porto di Civitavecchia

Le Opere Strategiche consentono al Porto di Civitavecchia di assumere il ruolo di HUB portuale del Tirreno attraverso l’incremento dei traffici marittimi, l’aumento delle lunghezze di banchina disponibile, l’ottimizzazione e la specializzazione degli accosti e delle aree a terra, completando così la trasformazione del Porto Storico, luogo di grande valenza turistica e culturale.

La DUOMI s.r.l., già in precedenza, fra il 2013 ed il 2016 si era occupata della progettazione esecutiva del porto di Civitavecchia attraverso delle integrazioni tecniche migliorative, delle successive varianti in corso d’opera e dell’assistenza tecnica progettuale in fase di cantiere. (Clicca qui per approfondire il progetto)

Questo ulteriore progetto esecutivo riguarda la realizzazione del prolungamento della diga esistente Antemurale C. Colombo la cui funzione fondamentale è quella di proteggere dal moto ondoso l’area Nord del porto commerciale, consentendo un’adeguata operatività degli accosti, e di assicurare idonee condizioni di sicurezza nelle fasi di ingresso e di uscita dal porto. 

Lavori Molo n.13 Porto Civitavecchia

Interventi Strutturali

Il prolungamento del molo di sopraflutto è caratterizzato da un’estensione di circa 394 m e suddiviso in 2 tratti (60 m + 334 m). Il primo prevede la posa di 2 cassoni di raccordo con l’antemurale esistente di dimensioni 30,30x20xh23,20 m imbasati a quota -22.00 m s.l.m. su di uno scanno di fondazione. Il secondo tratto, invece, prevede la posa in opera di 8 cassoni di dimensioni 41,68x25xh28,20 m imbasati alla profondità di 27.0 m su scanno di fondazione.

Sezione Cassone A
Sezione cassone B

Il solettone di base ha lo spessore di 1 m e presenta mensole di larghezza di 1,50 m su entrambi i lati. L’intradosso è costituito da una particolare “dentellatura” utile ad aumentare la sicurezza nei confronti dello scorrimento tra la soletta di fondazione dei cassoni e il loro scanno d’imbasamento. Tale zona in calcestruzzo fibrorinforzato di 5 cm spessore è priva di armatura e ha un andamento esente da spigoli vivi: ciò consente di ovviare alla corrosione causata dall’attacco dei cloruri contenuti nell’acqua di mare e la possibile scheggiatura degli spigoli durante la posa del cassone sullo scanno. L’altezza complessiva del fusto è pari a 14,20 m la quota sommitale del cassone è +1,20 m s.l.m.m.

In entrambi i tratti, le file di celle poste lato porto sono del tipo antiriflettente, utili per la dissipazione dell’energia ondosa residua, e connesse idraulicamente tra loro mediante analoghe aperture di forma rettangolare applicate sui setti trasversali. Al di sopra dei cassoni è stata prevista la realizzazione di un muro paraonde e una sovrastruttura in c.a. con quota di sommità pari a +9.50 m sul l.m.m.

Soluzioni Tecniche

Per la formazione dello scanno d’imbasamento dei cassoni è stato realizzato:

A. un nucleo costituito da massi di categoria 5-1000 kg, con scarpate 1/3 lato mare e 1/2 lato porto;

B. uno strato di 3 m di materiale selezionato di pezzatura 20-180 mm, opportunamente trattato in opera con piastra vibrante, per la parte soprastante dello scanno, a contatto con il solettone del cassone.

Per la protezione dello scanno d’imbasamento dei cassoni è stato invece previsto:

1. lato mare, la protezione dello strato 20-180 mm mediante massi naturali di 1^ categoria, (50-1000 kg), disposti con pendenza 1/3;

2. la protezione di tutta la scarpata tramite la posa di massi naturali, di terza categoria, (3000-7000 kg), disposti su una pendenza 1/3, (spessore mantellata pari a 2.8 m);

3. la posa di massi guardiani forati, a protezione del solettone del cassone, di dimensioni 2.4 x 5.0 x 1.5 m;

4. lato porto, la protezione dello strato 20-180 mm mediante massi naturali di 1^ categoria, (50-1000 kg), disposti con pendenza 1/2. 

Pur non essendo previste attività di scavo, è stata svolta un’attività di bonifica preventiva di tipo superficiale valutando che eventuali ordigni non potessero essere penetrati nel fondale a causa dell’elevata profondità e della presenza di calcarenite al di sotto dello strato incoerente superficiale. 

Aspetti della Progettazione

A corredo della progettazione esecutiva, sono stati eseguiti studi specialistici, verifiche e rilievi, come ad esempio: verifiche geotecniche e strutturali; rilievi batimetrici; analisi delle condizioni meteomarine. Questo approccio ha permesso di orientare le scelte progettuali rendendole innovative, funzionali e durature nel tempo.

Ad esempio, per esaminare il comportamento di alcuni aspetti idraulici e di stabilità dell’estensione antemurale a cassoni, sono stati svolti studi su modello fisico.

Nel modello fisico è stata testata la sezione tipo su fondali minori, in via cautelativa ai fini delle verifiche di stabilità dello scanno d’imbasamento.

Le prove così condotte hanno consentito di valutare la stabilità idraulica della mantellata dello scanno d’imbasamento e del masso guardiano al piede del cassone in occasione di condizioni meteomarine caratterizzate da differenti frequenze di occorrenza.

Progettazione BIM

Grazie alla realizzazione e all’analisi del modello BIM, è stato possibile individuare la configurazione ottimale per l’opera, assicurando la piena operatività del porto. Il render mostra la sistemazione finale prevista dal progetto.

vista lato mare intrevento porto civitavecchia
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