La flessibilità dello specchio acqueo nei porti: il ruolo strategico delle briccole nell’accosto navale

Nei porti, lo specchio acqueo è uno spazio sempre più prezioso. Non solo perché deve accogliere navi più grandi ma perché è chiamato a farlo in modo sostenibile, efficiente e deve adattarsi rapidamente alle variazioni indotte dai traffici. In questo scenario, un sistema tradizionale come quello delle briccole si rivela sorprendentemente moderno: una soluzione capace di coniugare flessibilità operativa, sicurezza e rispetto dell’ambiente marino.

Le briccole – un sistema di pali infissi nel fondale, in acciaio, legno o cemento armato, oggi vengono impiegate nei porti commerciali più complessi per guidare le manovre di accosto, ampliare le aree operative e rendere lo specchio acqueo un’infrastruttura dinamica.

La loro logica è semplice: creare punti di ormeggio “leggeri”, modulari, riconfigurabili in base alle esigenze. Una caratteristica tutt’altro che banale, soprattutto in un settore che deve rispondere a condizioni meteomarine mutevoli e a traffici in continua evoluzione.

Flessibilità, sicurezza, sostenibilità

La forza del sistema a briccole sta nella capacità di modificare rapidamente l’organizzazione dello specchio acqueo senza ricorrere a opere invasive. A differenza di moli o pontili rigidi, le briccole possono essere installate o riposizionate con tempi ridotti, garantendo al porto la possibilità di adattarsi rapidamente alle dimensioni delle navi, alle rotazioni, alla domanda stagionale.

Dal punto di vista ambientale, inoltre, la loro presenza interferisce in misura minore con correnti e habitat marini, rendendole una soluzione sostenibile per porti che vogliono crescere rispettando l’equilibrio del territorio.

Le briccole nei progetti Duomi: applicazioni reali a Salerno, Brindisi e Cagliari

La versatilità delle briccole emerge con chiarezza analizzando alcuni interventi sviluppati da Duomi negli ultimi anni. Tra questi, tre casi rappresentano in modo evidente come una soluzione “leggera” possa ridisegnare l’assetto operativo di un porto.

Porto di Salerno – Miglioramento dell’accosto Ro-Ro Pax al P.O.25

Le briccole sono elementi fondamentali per garantire sicurezza e stabilità nelle manovre di accosto. Il lavoro svolto da Duomi nel Porto di Salerno rappresenta un esempio concreto di come questi manufatti possano trasformarsi in soluzioni reali per migliorare l’operatività di un’intera area portuale.

L’intervento è nato dalla necessità di potenziare il sistema Ro-Ro Pax dell’ormeggio 25, dove una delle quattro briccole esistenti – la n. 2 – era stata danneggiata da un violento impatto dovuto a condizioni meteomarine eccezionali.

A partire da questa criticità, Duomi ha sviluppato un progetto completo che ha previsto la costruzione della nuova Briccola n°5, realizzata con la stessa tipologia costruttiva delle esistenti per assicurare uniformità e continuità funzionale.

Sono state inoltre realizzate la passerella di collegamento, gli impianti elettrici e la demolizione e ricostruzione della testata della Briccola n. 2, ripristinandone completamente l’efficienza.

Il risultato finale è un sistema di accosto più robusto e affidabile, capace di garantire operazioni sicure anche in presenza di mare mosso o condizioni atmosferiche avverse.

Un esempio concreto di come un singolo intervento, integrato in una visione progettuale più ampia, possa migliorare in modo significativo la funzionalità e la sicurezza dell’intero ormeggio.

 

Porto di Brindisi – Un nuovo pontile con briccole a Costa Morena Ovest

A Brindisi, invece, le briccole sono state utilizzate per costruire un vero e proprio pontile a sviluppo longitudinale, capace di accogliere navi Ro-Ro Pax di dimensioni fino a 196 metri. L’intervento nasce dall’esigenza di rendere più efficiente un’area già strategica per il traffico passeggeri e commerciale, consentendo l’ormeggio in sicurezza senza interferire con le attività della banchina principale.

Il progetto prevede una sequenza di sei briccole, con pali in acciaio di grande diametro infissi fino a profondità di -43 metri e sovrastrutture metalliche ripensate completamente in fase esecutiva per garantire maggiore rigidezza e affidabilità. Le passerelle che collegano le briccole consentono agli ormeggiatori di operare in sicurezza, mentre bitte da 100 tonnellate, parabordi multipli, scalette e segnalamenti luminosi completano il sistema.

 

 

La scelta di adottare briccole, anziché un pontile rigido, ha permesso di realizzare una struttura elastica, adattabile, capace di operare anche con navi di diverse dimensioni e con condizioni di vento dominanti particolarmente sfidanti come quelle del porto di Brindisi.

 

Porto di Cagliari – Il nuovo terminal Ro-Ro del Porto Canale

Il progetto del nuovo Terminal Ro-Ro del Porto Canale di Cagliari rappresenta uno degli interventi più ambiziosi del sistema portuale italiano. Un investimento di quasi 300 milioni di euro, inserito nella strategia PNRR, pensato per trasferire il traffico commerciale dal porto storico a un’area più moderna, funzionale e sostenibile.

In questo scenario, le briccole svolgono un ruolo centrale: permettono l’accosto di due delle sei banchine dedicate alle navi Ro-Ro e Ro-Ro Pax, attraverso la realizzazione di pontili su pali metallici. Una configurazione che consente di organizzare gli ormeggi in modo flessibile, evitando opere rigide e garantendo la compatibilità con i fondali e con la complessità logistica dell’avamporto.

 

 

Il nuovo terminal prevede oltre 2.300 stalli per semirimorchi, piazzali organizzati, varchi doganali, infrastrutture stradali dedicate e una stazione marittima da 3.000 m². Le briccole, in questo sistema, non sono solo elementi funzionali all’accosto, ma parte di un disegno più ampio: un’infrastruttura dinamica, pronta ad accogliere navi di ultima generazione e progettata per crescere nel tempo.

Un sistema essenziale che diventa innovazione: la visione progettuale di Duomi

Le briccole, nella loro semplicità, offrono un terreno ideale per questa evoluzione.

Sono elementi essenziali, presenti da secoli nelle infrastrutture marittime, ma possono diventare motori di innovazione quando vengono inseriti in un progetto con visione, metodo e capacità ingegneristica.

È ciò che Duomi ha fatto a Salerno, a Brindisi e a Cagliari:

  • ha adattato le briccole a configurazioni complesse,
  • le ha integrate con sistemi strutturali avanzati,
  • le ha rese parte di pontili, terminal e ormeggi ad alta efficienza,
  • le ha incorporate in strategie di resilienza e sicurezza,
  • le ha trasformate da elementi statici a componenti dinamici di infrastrutture portuali evolute.

In questo modo, un sistema semplice diventa una risorsa strategica.

Una tecnologia consolidata diventa il punto di partenza per soluzioni flessibili e sostenibili.

E un elemento tradizionale si trasforma in un acceleratore di modernizzazione portuale.

Oggi innovare non significa solo introdurre il nuovo, ma saper far evolvere ciò che già funziona.

È questa la direzione che guida il lavoro di Duomi: coniugare tradizione e ingegneria avanzata per creare infrastrutture capaci di adattarsi, crescere e rispondere alle sfide di un settore in rapido cambiamento.