Porto di Civitavecchia: le tipologie di opere per il nuovo accesso al Bacino Storico

Il progetto del nuovo accesso al Bacino Storico del Porto di Civitavecchia rappresenta un intervento strategico per l’evoluzione funzionale e infrastrutturale dello scalo, in linea con il Piano Regolatore Portuale e con le più recenti esigenze operative del traffico crocieristico e commerciale.
L’intervento, sviluppato a livello di progettazione esecutiva, integra diverse tipologie di opere marittime e portuali, ciascuna pensata per rispondere a specifiche esigenze di sicurezza, navigabilità e durabilità nel tempo.

Diga foranea: opera a gettata e diga a parete verticale

A protezione del nuovo varco di accesso al Bacino Storico è prevista una nuova opera di difesa articolata in due soluzioni costruttive complementari.
Il primo tratto è realizzato come opera a gettata, con un nucleo in materiale lapideo e protezioni esterne in massi e tetrapodi, progettata per raccordarsi con le strutture esistenti e dissipare efficacemente l’energia del moto ondoso. Questa soluzione garantisce robustezza, adattabilità e facilità di manutenzione.

Il secondo tratto è invece costituito da una diga a parete verticale realizzata con cassoni cellulari in calcestruzzo armato, posati su uno scanno di imbasamento in pietrame. I cassoni, opportunamente zavorrati, assicurano stabilità strutturale anche in condizioni marine severe. La presenza di celle antiriflettenti sul lato porto contribuisce inoltre a ridurre l’agitazione interna, migliorando le condizioni di manovra.

 

Banchine su pali e opere di consolidamento

Il progetto prevede la realizzazione e l’adeguamento delle banchine in corrispondenza della nuova imboccatura portuale, attraverso paratie di pali trivellati in calcestruzzo armato, integrate da sistemi di ancoraggio e tiranti.
Queste soluzioni consentono di garantire la stabilità delle strutture esistenti durante le fasi di demolizione e ricostruzione, oltre a migliorare la sicurezza delle nuove geometrie di accosto.

In alcuni tratti, l’intervento è completato da opere a gettata di protezione, che difendono le paratie dall’azione del moto ondoso e contribuiscono alla durabilità complessiva delle strutture.

 

 

 

Dragaggi e gestione dei sedimenti

Un elemento centrale del progetto è rappresentato dai dragaggi, necessari per garantire un fondale di accesso adeguato alle nuove esigenze operative del porto.
Il canale di accesso e le aree antistanti le banchine vengono approfonditi fino a quota -8,50 m s.l.m.m., assicurando continuità di navigazione e condizioni di sicurezza per le navi di maggiori dimensioni.

I materiali dragati ed escavati vengono conferiti in apposite vasche di colmata, successivamente consolidate mediante trattamenti di miglioramento dei terreni, come pali di ghiaia, così da rendere le superfici idonee alla realizzazione di nuovi piazzali operativi.

 

 

 Opere di collegamento e integrazione funzionale

Il collegamento tra il Molo Vespucci e l’Antemurale Colombo è realizzato tramite un’opera a gettata in pietrame, scelta per la sua elevata affidabilità anche in caso di urto accidentale da parte delle navi.
La configurazione a scarpata consente infatti di dissipare l’energia d’impatto, limitando i danni e garantendo la continuità operativa del porto.

L’opera integra viabilità, percorsi pedonali e predisposizioni impiantistiche, come i cunicoli per il cold ironing, dimostrando un approccio progettuale orientato alla flessibilità futura e alla sostenibilità.

 

 

Un progetto integrato di ingegneria marittima

Il progetto del Porto di Civitavecchia mostra come l’ingegneria marittima contemporanea sappia combinare soluzioni tradizionali e tecnologie avanzate, adattando ogni tipologia di opera alle specifiche condizioni ambientali e funzionali.
Dighe, banchine, dragaggi e consolidamenti concorrono a un disegno unitario che rafforza la competitività del porto e ne accompagna lo sviluppo nel lungo periodo.